Il Progetto

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L’Informatica, in un modo estremamente persuasivo, è penetrata in ogni aspetto della vita quotidiana di tutti e dei ragazzi in particolare che, a prescindere dal tipo di scuola che frequentano, acquisiscono conoscenze e abilità sempre più sofisticate, rimanendone però coinvolti in modo acritico ed incontrollabile.

Essendo, quella dell’Informatica, la quarta rivoluzione nella storia della comunicazione umana, nessuna scuola può astenersi dall’usarla e insegnarla perché, in caso contrario, corre il rischio di diventare anacronistica e non più in linea con il modo di pensare delle nuove generazioni.

L’utilizzo dei computer e di Internet ha indotto, in questi ultimi anni, profondi cambiamenti nei modi di apprendere e di operare delle giovani generazioni. L’uso delle diverse applicazioni ha prodotto cambiamenti nei modi in cui vengono svolte le varie attività cognitive, ad esempio nel modo di scrivere (wordprocessor), di ricercare ’informazione (motori di ricerca, browser di rete), di disegnare (editori grafici), di calcolare e di organizzare dati (database e fogli di calcolo), di comporre musica (editori musicali), di comunicare (posta elettronica e sistemi di messaggistica e/o cooperazione), ecc….

Le scuole, quindi, stanno cominciando a confrontarsi con la questione di come trasformare le conoscenze informatiche degli alunni, spesso legate al divertimento e allo svago, in vere competenze spendibili nella vita scolastica (per migliorare gli apprendimenti) e nel successivo ingresso nel mondo del lavoro, ovvero, preparare gli studenti a un’economia globale basata sulle reti e alle realtà virtuali del ciberspazio, senza, con ciò, sacrificare la loro capacità di partecipare ad una cultura più ampia.

È bene ricordare che anche il Parlamento Europeo e il Consiglio Europeo, in linea con gli Obiettivi di Lisbona, nelle “Raccomandazioni” emanate nel dicembre 2006, inserisce le competenze digitali tra le otto competenze chiave che ogni alunno deve possedere al termine del proprio percorso formativo.

La competenza digitale consiste nel saper esplorare e affrontare in modo flessibile situazioni tecnologiche nuove, nel saper analizzare, selezionare e valutare criticamente dati e informazioni, nel sapersi avvalere del potenziale delle tecnologie per la rappresentazione e soluzione di problemi e per la costruzione condivisa e collaborativa della conoscenza, mantenendo la consapevolezza della responsabilità personale, del confine tra sé e gli altri e del rispetto dei diritti/doveri reciproci.

Per costruire tale competenza è necessaria la consapevolezza e la conoscenza della natura e del ruolo delle TSI (Tecnologia della società dell’informazione) nel quotidiano, nella vita privata e sociale come anche nel lavoro. Tra i paesi europei, l’Italia fa registrare uno dei livelli più bassi di competenza digitale. Da ciò ne deriva che la scuola, non può rimanere ferma, ma deve provvedere a colmare il divario che esiste tra i nostri alunni e i coetanei europei. Da tutto ciò nasce l’idea progettuale rivolta agli alunni del Triennio dei Corsi dell’IIS “F.Alerisio” di Stigliano al fine di offrire loro l’opportunità di sviluppare armonicamente quelle competenze digitali necessarie per evitare nuove forme di esclusione (digital divide) oltre a garantire una certificazione delle competenze acquisite, spendibile dentro e fuori la scuola.

Infatti il target considerato, non ha molte opportunità per acquisire tali competenze, prevedendo i curriucula scolastici poche occasioni di utilizzo delle TIC.

Inoltre, la maggior parte degli alunni sono pendolari e risiedono in paesi limitrofi, spesso privi di strutture adeguate per poter autonomamente approfondire e sviluppare tali competenze e alcuni di essi non posseggono nemmeno il computer a casa.

Affinché le conoscenze acquisite non rimangano tali, ma si trasformino progressivamente in competenze spendibili nella vita scolastica e privata, gli alunni saranno guidati nella progettazione del sito web dell’istituto, la cui produzione prevederà l’utilizzo di tutte le funzioni esperite durante l’intero corso.

La scelta della progettazione e realizzazione di un sito web nasce dalla convinzione che esso può essere un valido aiuto per:

  1. inserire conoscenze formalizzate dentro il campo della cultura informale e problematizzarle 
  2. sviluppare il pensiero procedurale e il pensiero ideativo - immaginativo
  3. integrare saperi disciplinari diversi con connessioni nuove, inedite, tra saperi, superando così la rigidità dell’impianto metodologico didattico dell’Istituzione scolastica
  4. affrontare problemi complessi con l’uso di analogie
  5. facilitare l’organizzazione dei saperi secondo una logica modulare, utilizzando le strutture ipertestuali che hanno lo stesso tipo di impianto e la stessa logica
  6. creare ambienti di formazione adatti allo sviluppo del pensiero critico, secondo la concezione del pensiero filosofico del novecento che vede la scienza non tanto come una serie di enunciati da trasmettere ma piuttosto come una serie di teorie in evoluzione da comprendere
  7. comparare linguaggi, saperi e procedure diverse per ottenere larghezza di vedute, mobilità, concretezza. 
Ciò implica particolare attenzione nell’uso di risorse come l’interattività e la multimedialità.

L’interattività dà a ciascuno opportunità di imparare, interagendo con i tempi e gli stili di apprendimento che gli sono propri ed offre occasioni di partecipazione attiva e di attuazione di processi di autoregolazione.

Infatti l’interazione con la macchina è un’azione libera che asseconda la curiosità e la propensione ad apprendere dello studente lasciandogli la possibilità di scegliere le vie di accesso all’informazione che preferisce, a seconda delle sue conoscenze e dei suoi interessi, di soffermarsi sulle sequenze più interessanti, di "entrare" nelle situazioni simulate, di fare test per l’autovalutazione, di ritornare alle sequenze già percorse per ricostruire in modo organico quanto appreso.

La presente versione del sito (1.0) è basata sul lavoro svolto dagli studenti partecipanti al corso del progetto PON "La scuola sul Web"

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